Depressione: come ne sono uscita grazie alla pittura intuitiva

Mi ero appena diplomata all’Accademia di Belle Arti, ero giovane, frizzante, creativa, piena di progetti e avevo trovato un lavoro fantastico: grafica per un’agenzia di pubblicità. Il computer divenne un prolungamento del mio braccio e mi scordai di colori e pennelli.

I primi anni furono entusiasmanti, ben presto però mi lasciai travolgere dal ritmo frenetico del lavoro e iniziai a sentirmi sempre più stanca e stressata. Cercavo di mascherare la mia frustrazione, ma bastava una sciocchezza per mandarmi in tilt.

Continuavo a chiedermi: «Amore, salute, una casa, un buon lavoro… Ho tutto per essere felice, perché allora non lo sono?».

Io che di solito sprizzavo gioia da tutti i pori, mi ritrovai a sguazzare in un mare di ansia, pessimismo e brutti pensieri.

In ufficio faticavo a rimanere concentrata e ogni più piccolo problema mi sembrava insormontabile.

Quando tornavo a casa cercavo di colmare il vuoto che sentivo dentro, abbuffandomi di cibo. Le mie giornate erano diventate piatte e monotone. Nulla riusciva a entusiasmarmi.

La situazione mi sfugge di mano

Quando insonnia, mal di testa e colon irritabile si fecero non più trascurabili, mi decisi a parlare con il medico. Mi disse: «Soffri di depressione e la tua condizione può peggiorare in fretta se non inizi a fare qualcosa per te stessa». Mi consigliò di iscrivermi a un corso di yoga e rimettermi a dipingere.

Senza troppa convinzione tirai fuori i miei vecchi colori e provai con la pittura, ma di fronte al foglio bianco mi sentivo totalmente persa. Invece di diminuire, l’ansia cresceva e i colori finirono nel bidone insieme a tanti fogli accartocciati con rabbia.

Andò meglio con lo yoga che mi aiutò a riallacciare un dialogo col mio corpo e a prendere dimestichezza con l’ascolto interiore.

Fu come uno scossone e passai in poche settimane da uno stato di assoluta apatia al caos più totale. Provavo il disperato bisogno di qualcosa che desse un senso alla mia vita, ma non sapevo cosa…

Fortunate sincronie

Grazie a una serie di “coincidenze”, una sera mi trovai a partecipare a una lezione di pittura intuitiva. Quando presi in mano il pennello, ero rigida e sulla difensiva. Nella mia testa si affollavano mille pensieri:

«certamente ne uscirà una schifezza e farò una figuraccia»

«è passato troppo tempo da quando dipingevo e ora non ne sono più capace…»

«ma cosa mi sono messa in testa di fare?»

Piano piano però le tensioni iniziarono a sciogliersi e mi ritrovai completamente assorta nel colore… Alla fine della lezione il mio dipinto era una terribile accozzaglia confusa, ma quel giorno me ne tornai a casa leggera e contenta come non mi succedeva da tanto.

Quella prima esperienza fu per me come un fresco bicchiere d’acqua in mezzo al deserto. Decisi di proseguire e le lezioni di pittura divennero il momento più atteso della settimana.

Col passare del tempo, mentre i miei dipinti poco a poco diventavano più armoniosi, sentivo che anche interiormente riacquistavo armonia ed equilibrio. Dentro di me qualcosa stava lentamente guarendo.

Avevo finalmente mosso il primo passo verso il recupero della mia anima creativa… Quella preziosa parte di me, che nonostante tutto, era ancora integra ed estremamente viva!

Stavo dando alla luce una nuova me!

Verso una vita più creativa, più ispirata, più felice…

Pur avendo trascorso buona parte della mia vita in mezzo a colori e pennelli, l’incontro con la pittura intuitiva fu una folgorante rivelazione. Stavo scoprendo l’arte in un modo completamente nuovo e distante anni luce da tutto ciò che avevo appreso al liceo artistico e all’accademia.

Dopo un digiuno durato quasi 6 anni, ero affamata di colore ed esperienze creative. Iniziai così a frequentare corsi di: arte spirituale, pittura meditativa, immaginazione guidata, recupero dei talenti, mandala, tecniche energetiche di trattare il colore…

Ho girato l’Italia per conoscere altri artisti, ho frequentato cerchi di donne creative, divorato un’infinità di libri…

Avevo intrapreso il mio personale cammino alla scoperta di un mondo dalle infinite possibilità. Ricerca, la mia, che non si è più arrestata e continua tuttora.

L’arte è il mio yoga!

Avevo a lungo dimenticato la mia creatività in un angolino polveroso. Avevo smarrito la strada ed ero diventata sorda ai richiami dell’anima. Quasi senza accorgermene avevo smesso di coltivare il mio giardino interiore, i suoi fiori stavano avvizzendo e io insieme a loro…

Leggendo la mia storia, potresti aver pensato che la pittura sia stata la mia salvezza. In realtà quello che mi ha permesso di uscire dalla spirale della depressione è stato l’aver riallacciato un dialogo con la mia anima.

E la mia anima mi chiedeva disperatamente di DIPINGERE. Quando ho iniziato a darle ascolto, la mia vita si è colorata di entusiasmo e di gioia.

Oggi posso dire che arte e creatività sono luminose stelle che guidano ogni mio passo e mi permettono di costruire ogni giorno la vita che desidero.

Se anche la tua anima è assetata di colore e senti un richiamo profondo verso la pittura e la creatività

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